Anna Magnani. A cinquant’anni dalla morte, «Bianco e Nero» compie un viaggio nel tempo raccontandoci quasi “in diretta” la più grande attrice del nostro cinema e del nostro teatro. Grazie alle preziose riviste d’epoca contenute nella collezione della curatrice del numero, Chiara Ricci, ci trasferiamo in un’Italia che non c’è più.
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Un paese nel quale, dal ’45 di Roma città aperta in poi, Anna Magnani dà vita a personaggi indimenticabili e nel contempo diventa un personaggio mediatico, un’icona pop prima ancora che la parola “pop” venisse inventata. Tutto va a comporre il ritratto di una donna battagliera e coraggiosa, che ha fatto tantissimo per le donne di questo paese, per le loro battaglie e i loro sogni, senza necessariamente dichiararsi “femminista” o innalzare vessilli politici. Ripercorrere la carriera di Anna Magnani, dagli esordi in teatro alla rivista, dai capolavori del neorealismo fino al ritorno sulle scene con La Lupa e l’incontro in extremis con la televisione (per lei, “la scatoletta”) significa rileggere in filigrana la storia dell’Italia e delle donne italiane.
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