Il mediterraneo è ad oggi una frontiera dove paesi come l’Italia tentano di bloccare le migrazioni da Sud verso Nord. In un passato non così remoto, plasmato dall’imperialismo e dal colonialismo, erano però gli italiani ad emigrare verso l’Africa alla ricerca di migliori opportunità.
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La Tunisia, dal 1881 sotto la protezione coloniale francese, emerge come un paese di destinazione dell’emigrazione italiana, principalmente siciliana, sarda e meridionale. In un contesto storicamente stratificato, questi migranti si rapportarono con le precedenti migrazioni composte da mercanti, discendenti di schiavi e, in seguito, rifugiati politici. All’incrocio tra migrazioni e rivalità imperiali, questa storia degli italiani di Tunisia tra Otto e Novecento mette in luce il nesso tra costruzione di comunità, gerarchie sociali e contesto coloniale.