Diplomatico, certo. Ma soprattutto esploratore. Francesco Medici di Marignano (1872-1927) ha vissuto le sue missioni estere come altrettante occasioni per conoscere gli aspetti più nascosti dei paesi di destinazione.
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E l’insofferenza che provava per i climi tropicali o gelidi in Cina, Paraguay o Colombia spariva immediatamente nelle lunghe marce, nel guado dei fiumi, negli incontri con tribù indigene dagli strani costumi. Le sue numerosissime lettere e gli appunti di viaggio riflettono questa curiosità che dalla geografia si estende all’etnografia, alla vulcanologia, agli aspetti agricoli e commerciali dei diversi paesi, durante viaggi spesso disagevoli e qualche volta rischiosi, ma dai quali tornava sempre entusiasta.