La collezione Olivetti non è mai stata veramente pensata in modo organico ma sempre prodotta per addizione, per occasione. Un artista, un altro, una galleria o l’altra, un dirigente che proponeva un quadro o un altro.
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Negli anni si sono accomulate opere su opere negli uffici Olivetti che sono state fruite da impiegati e operai che avevano a disposizione, quodianamente e gratuitamente, un repertorio di quadri e pittori tra i più importanti sulla scena contemporanea e non solo.