Henri Matisse, scomparso a Nizza nel 1954 a ottantaquattro anni, è il più grande artista dei suoi tempi, assieme a Picasso. Considerato l'“inventore” della pittura del Novecento, è universalmente ammirato per la gioia di vivere, la serenità, il piacere trasmesso dai dipinti e da quei magnifici collage, i “papiers collés”, che caratterizzano la luminosa sperimentazione degli ultimi anni.
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L'apparente facilità della sua pittura, il gusto per la decorazione, l'arabesco, il fascino raffinato delle modelle, manifestano l'intenzione dell'artista di trasmettere gioia, voluttà, e il piacere rilassante di chi sieda ammirato su una poltrona confortevole. Quadri, arazzi, tessuti esotici, interni con figure e nature morte, finestre affacciate su sognanti vedute, blu intensi del cielo e del mare, verde delle palme e delle felci, non nascono dal nulla. Il meraviglioso campionario delle immagini di Matisse fu alimentato dai viaggi, che Gloria Fossi ha ripercorso in cerca della bruma e dei campi di grano della Francia settentrionale, degli atelier parigini sui quai della Senna, delle vedute di Ajaccio e dei canali di Tolosa, degli aspri Pirenei e i colori accesi del Sud della Francia, del calore andaluso e del Marocco, rintracciando i suoi soggiorni nel porto vecchio di Marsiglia, le case in Costa Azzurra e gli atolli più lontani nel Sud Pacifico. Un grande affresco, che ripercorre la lunga vita di Matisse attraverso decine di opere e centinaia di fotografie dei suoi luoghi.