Il saggio è diviso in due parti strettamente connesse tra loro.
[...]
La prima parte, che è una ricostruzione storica, sociale e politica della Basilicata e di Genzano tra fine Cinquecento e inizio Seicento, descrive diffusamente le condizioni dell’Università di Genzano, la topografia del borgo, l’ordinamento ammnistrativo, la corte marchesale e i privilegi del feudatario, i rapporti tra l’Università e i cittadini. La seconda parte, incentrata su Genzano di Lucania, presenta le vicende legate al ritrovamento (in contrada Capo d’Acqua) dell’icona della Madonna col Bambino, battezzata Maria Ss. delle Grazie, analizzando le fontane, i conventi e le chiese esistenti nel 1621. Il lavoro, che si basa su documenti originali, si chiude con un’ampia bibliografia, un dettagliato indice analitico dei nomi e delle cose notevoli, oltre a un elenco di fotografie e tavole disseminate nel testo.