Durante una degenza ospedaliera in cui si trova a lottare tra la vita e la morte, un veterinario ripensa a tutti gli animali che in tanti anni hanno riempito le sue giornate. C'è la gattina Minni, trovata per strada e divenuta compagna di mille avventure negli anni dell'infanzia. C'è il cane Arturo, un cucciolo pelle e ossa che il suo padrone voleva far sopprimere.
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C'è il vitello David, fatto nascere in una stalla di montagna in una delle sue avventurose trasferte da ‘veterinario di campagna' alle prime armi. E insieme a loro ci sono cavalli, tassi, cerbiatti, alpaca. Quel veterinario è Alberto Brandi e la sua è una vita semplice ma a suo modo straordinaria. Vive a Castiglion Fiorentino dove è conosciuto per il suo ambulatorio veterinario, ma anche per il ruolo da mediatore nel far adottare ogni anno centinaia di animali abbandonati o in cerca di una famiglia. L'idea di questo libro nasce durante il suo ricovero nel reparto Covid-19 dell'ospedale di Arezzo dove rimane per quindici giorni in terapia sub-intensiva, a causa di una polmonite bilaterale. Aggrappandosi al ricordo di questi amici speciali capisce una cosa fondamentale: nel corso della sua vita ha salvato tanti animali ma in realtà sono stati loro a salvare lui, ogni giorno. Perché gli animali sono qui apposta, sembra dirci, per salvarci e per renderci persone migliori.