Nel 1935 dalle pagine di una rivista scientifica parte una memorabile sfida alla meccanica quantistica. Albert Einstein, Boris Podolsky e Nathan Rosen pubblicano il celebre paradosso EPR (dall’iniziale dei loro cognomi). In poche, affascinanti pagine, si chiedono se la teoria fornisca davvero una descrizione completa della realtà fisica.
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Due particelle lontane si influenzano a vicenda e in tempo reale? Passano pochi mesi e Niels Bohr risponde ai colleghi, con la consueta lucidità filosofica, difendendo la completezza della teoria, l’idea che la realtà non esiste indipendentemente dall’atto di osservazione. Lo scontro è epocale: realismo contro complementarità, certezza contro mistero quantistico. In questo volume, Giuseppe Mussardo cura la traduzione dei due storici articoli e li introduce con un’interpretazione sintetica ma significativa di «uno dei momenti più profondi e stimolanti della storia della fisica del Novecento». Sono pagine in cui rivivono l’ortodossia della Scuola di Copenhagen e la visione di molti mondi, gli iconici esperimenti mentali (dal gatto di Schrödinger al barattolo di polvere da sparo di Einstein) e il ruolo centrale dell’entanglement, confine tra mondo classico e mondo quantistico. Un viaggio nel cuore del più affascinante dei misteri della fisica, per scoprire come Einstein e Bohr cambiarono per sempre il nostro modo di pensare il mondo e la realtà.