Questo volume è dedicato alla memoria nella costruzione dell'esperienza ed è suddiviso in due parti: la prima sviluppa un dettagliato percorso storico-filosofico sulla memoria, mentre la seconda affronta la sua declinazione all'interno del dibattito delle scienze cognitive.
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La natura dei saggi qui raccolti asseconda l'esigenza metodologica della Fondazione Mario Tobino di far interagire la storia delle scienze medico-psichiatriche con le altre scienze umane come la filosofia e la psicologia, senza trascurare, oltre l'indagine critico-ermeneutica, anche quella storico-ricostruttiva. Pur tenendo conto della vasta bibliografia sulla memoria, il presente lavoro intende offrire una prospettiva interdisciplinare di indagine, mettendo a confronto diversi orientamenti teorici - da Platone e Aristotele a Spinoza, da Hegel e Royce a Carla Lonzi - in modo da individuare nella storia del pensiero, incluso quello femminista, i fondamenti di una riflessione destinata successivamente a confluire anche nel dibattito neuro-biologico e finanche in quello giuridico. Dai contributi presentati emerge che la memoria non è un semplice "registratore" di informazioni bensì un processo attivo e ricostruttivo, individuale e sociale, tra biologia e cultura, talvolta soggetto a lacune o distorsioni, ma che rivela la natura fluida e sociale dell'io, agente in un social space of reason che nello stesso tempo è anche environmental.