Il Meridiano propone l'intera opera poetica di Amelia Rosselli. Nella raccolta d'esordio, "Variazioni Belliche", emergono già i tratti costitutivi della sua poesia, nella quale prende corpo una struttura metrica chiusa per contenere un'esperienza del mondo lacerante, tragica.
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La tensione sperimentale si allenta nel secondo libro, "Serie Ospedaliera", in cui la Rosselli si cimenta in un difficile dialogo con i modelli letterari. Con "Documento" si entra in una stagione nella quale emerge una sofferta condizione esistenziale. L'impegno letterario tuttavia non si interrompe: da "Primi Scritti" a "Sleep" viene confermato un lavoro senza discontinuità in cui la traduzione - documentata nel Meridiano - spesso surroga il venir meno della scrittura creativa. In questo Meridiano la complessa opera della Rosselli viene affrontata con strumenti filologici accuratissimi: l'équipe dei curatori, coordinata da Stefano Giovannuzzi, ha avuto accesso a documenti d'archivio mai finora studiati e propone quindi i testi in una nuova versione, fedele all'ultima volontà dell'autrice, e in una nuova disposizione cronologica. L'introduzione è affidata a Emmanuela Tandello; la documentatissima cronologia consente di ripercorrere tutte le tappe di una travagliata esperienza umana, intellettuale e poetica.